Questo articolo è stato pubblicato 6 anni 6 mesi 3 giorni giorni fa quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi.Semplice recensione del nuovo servizio lanciato in questi giorni da BigG: Google Analytics. Conosciuto precedentemente come Urchin, l’annuncio ufficiale è stato dato il 14 Novembre 2005 dopo che già da alcuni mesi qualcuno aveva notato la registrazione del dominio www.google-analytics.com e di alcune sue varianti. Ma andiamo con ordine.
Cos’è Google Analytics
Dal sito web ufficiale, disponibile anche in italiano, si evince che:
Google Analytics fornisce tutte le informazioni necessarie sulle modalità con cui i visitatori hanno raggiunto il tuo sito e su come interagiscono con esso. Grazie a Google Analytics, potrai concentrare le tue risorse di marketing sulle campagne e sulle iniziative che consentono un buon rendimento dell’investimento e migliorare il tuo sito allo scopo di ottenere un numero maggiore di conversioni.
Insomma un servizio di statistiche per il proprio sito, ma con strumenti più avanzati. Quel tocco in più che caratterizza ogni servizio offerto dal famoso motore di ricerca. Ma continuiamo, sempre dalla home page si legge:
Sofisticato, ma facile da utilizzare.
Riteniamo che le analisi dei dati web debbano essere semplici e sofisticate al tempo stesso. Google Analytics è stato progettato con funzionalità di livello aziendale, pur continuando ad essere accessibile a chiunque desideri migliorare la propria attività di marketing e la struttura del proprio sito. Google Analytics offre tutte le funzioni tipiche di un prodotto high-end per l’analisi di dati web, oltre a fornire funzioni di integrazione con AdWordsche consentono un grande risparmio di tempo.
Ricapitolando Google Analytic è uno strumento di analisi dei dati del proprio sito web, quindi degli accessi, sofisticato, integrato con AdWords con l’aggiunta di tools per migliorare la visibilità e le strategie di marketing. Interessante e… complesso allo stesso tempo.
Registrarsi a Google Analytics
Per usufruire del servizio è necessario possedere un account Gmail e accedere con il proprio username e password dalla home page. Se siete già utenti Gmail, il sistema di login se ne accorgerà e vi proporrà l’inserimento della sola password.
La fase di registrazione consiste in 5 semplici step.
Il primo step consiste in una semplice schermata di benvenuto con richiesta di conferma d’iscrizione. Nel secondo step è necessario inserire l’URL del nostro sito web da monitorare e un Nome account come identificativo. Il sistema lo propone in automatico in base all’URL.
Nel terzo step occorre inserire i propri dati personali come Cognome, Nome, Numero di telefono e Paese. Sembra che l’unico campo obbligatorio sia Paese. Il quarto step richiede l’accettazione del contratto utente.
Il quinto ed ultimo step, fornisce le istruzioni necessarie per attivare il servizio di monitoraggio del sito web scelto. In particolare l’operazione consiste nell’inserimento di un codice javascript nell’head dell’html delle pagine che si vogliono monitorare.
Una volta terminata la registrazione, all’interno del pannello di controllo principale, sarà possibile verificare se il codice javascript di Analytics è stato correttamente installato (cioè copiato nell’head) nelle pagine del proprio sito web. Tramite un apposito bottone, infatti, il sistema verificherà il tutto e segnalerà eventuali anomalie.
In caso d’installazione corretta sarà presente il seguente messaggio “In attesa di dati: www.sitoweb.com
Analytics è stato correttamente installato e i dati vengono raccolti. I tuoi primi rapporti saranno pronti entro dodici ore.”
Un esempio di codice javascript è il seguente:
Fatto questo si può procedere all’utilizzo effettivo del servizio.
Come funziona Google Analytics
L’interfaccia utente si presenta molto semplice e ben curata. La prima schermata dopo il login al sistema, prevede l’elenco dei siti web registrati al servizio.
Da questo pannello di controllo principale è possibile accedere a tutte le funzionalità messe a disposizione dal servizio. Da qui è possibile:
- Visualizzare i rapporti di un sito web presente in elenco;
- Aggiungere dei filtri ai rapporti generati da Analytics;
- Aggiungere nuovi utenti profilati per accedere ai propri dati;
- Aggiungere un nuovo sito web per monitorarlo;
Vediamo queste funzionalità.
Visualizzare i rapporti di un sito web presente in elenco
Cliccando sul link Visualizza rapporti accanto all’indirizzo del sito web, si accede alla pagina delle statistiche. Il cuore tecnologico di Google Analytics.
Questa sezione è molto complessa. Prima di tutto, l’elenco delle statistiche e dei dati disponibili sono suddivisi in 3 profili selezionabili tramite una combo box:
Dirigente;
Operatore di mercato;
Webmaster;
Per ogni profilo è presente un elenco di visualizzazioni diverse in base al target dei dati raccolti.
Come Dirigente le visualizzazioni sono:
- Panorama executive
- Riepilogo conversioni
- Riepilogo marketing
- Riepilogo contenuti
Mentre per il profilo Operatore di mercato:
- Panoramica degli operatori di mercato
- Riepilogo marketing
- Analisi programma CPC
- Conversione organica e CPC
- Conversione parole chiave globale
- Considerazioni sulle parole chiave
- Conversione campagna
- Riepilogo conversioni
- Navigazione canalizzazione definita
- Frequenze rimbalzo entrate
In fine come Webmaster le visualizzazioni sono:
- Panoramica webmaster
- Riepilogo contenuti
- Navigazione canalizzazione definita
- Frequenze rimbalzo entrate
- Monitoraggio obiettivi
- Contenuto per titoli
- Parametri web design
– Versioni del browser
– Versioni piattaforma
– Combo browser e piattaforma
– Risoluzioni dello schermo
– Colori dello schermo
– Lingue
– Java attivato
– Versione Flash
– Velocità connessione
– Nomi host
Ognuna di queste schermate offrono grafici e statistiche. Non entro nel merito di ogni visualizzazione, sarebbe troppo complesso spiegarne il significato e l’utilizzo. I grafici sono generati in flash ed è interessante notare come ogni statistica o informazione è esportabile in diversi formati quali:
File di testo con dati separati da tabulazioni;
Xml con un DTD proprietario;
Excel CSV;
Ovviamente è possibile personalizzare il periodo di valutazione dei dati raccolti da Google Analytic per generare rapporti per spazi temporali ben precisi.
Su ogni schermata è presente un’utile e completa guida in linea che riassume i concetti chiave espressi dalle informazioni mostrate. Il tutto con un’interfaccia facile e gradevole all’utilizzo.
Aggiungere dei filtri ai rapporti generati da Analytics
Dal pannello principale è possibile aggiungere filtri ai rapporti generati da Google Analytics. La guida in linea ci informa che:
È possibile creare filtri che includano o escludano dai rapporti determinati clic o visite, che consentano di tradurre un URL dinamico in un URL più facilmente comprensibile, se visualizzato in rapporti, e altro ancora.
Interessante possibilità, vediamola in dettaglio. Cliccando sul link Gestione Filtri si accede ad un pannello simile a quello principale, con al centro una tabella con l’elenco dei filtri inseriti. Cliccando su Aggiungi filtro parte la composizione guidata di un nuovo filtro.
L’aggiunta del filtro consiste in un nome identificativo, il tipo di filtro, il valore del filtro e l’elenco dei siti web, tra quelli disponibili, a cui applicare tale filtro. I tipi di filtri disponibili sono:
- Escludi tutto il traffico proveniente da un sito web (nome host);
- Escludi tutto il traffico proveniente da un indirizzo IP;
- Includi solo il traffico verso una sottodirectory;
- Filtro personalizzato;
Il filtro personalizzato è davvero potente e aggiunge una enorme flessibilità a questo strumento.
Aggiungere nuovi utenti profilati per accedere ai propri dati
E’ possibile aggiungere nuovi utenti cliccando sul link Gestione accessi dal pannello di controllo principale. La guida in linea ci informa che:
Aggiungi utenti per consentire loro l’accesso ai tuoi rapporti Analytics e alle relative impostazioni.
Come per i filtri, anche in questo caso si aprirà un nuovo pannello con al centro l’elenco degli utenti abilitati. Tra l’elenco è presente, ovviamente, il nostro utente che non è possibile eliminare. Cliccando su Aggiungi utente inizia la procedure di aggiunta di un nuovo utente.
Per aggiungere un nuovo utente è necessario che quest’ultimo possieda un account Google (o Gmail). La fase di aggiunta richiede l’inserimento dei seguenti campi:
- Indirizzo email dell’utente;
- Cognome;
- Nome;
- Tipo di accesso;
Come tipo di accesso è possibile scegliere tra Visualizza solo rapporti o Amministratore account. Nel caso si opti per Visualizza solo rapporti è necessario indicare per quali siti web, tra l’elenco, l’utente è abilitato alla visualizzazione dei rapporti.
Aggiungere un nuovo sito web per monitorarlo
Ultima, ma non meno importante, funzionalità è l’aggiunta di un nuovo indirizzo url al servizio di monitoraggio di Google Analytics. Questo per dare la possibilità alla aziende o ai webmaster di poter monitorare più di un sito web.
La fase di aggiunta di un nuovo sito web è identica a quella spiegata precedentemente in fase di registrazione al servizio. Una volta completato l’inserimento, il nuovo sito apparirà nell’elenco del pannello di controllo principale.
Conclusioni
Google Analytics è davvero un ottimo servizio. Uno strumento fin troppo avanzato per piccoli webmaster o possesori di siti personali e blog. Molte delle sue funzionalità sono pensate per una utenza aziendale, con un occhio di riguardo al marketing e alla visibilità.
Lo strumento, in ogni caso, risulta semplice e intuitivo nel suo utilizzo e si adatta bene per ogni scopo dal più semplice al più complesso. Compararlo ad un semplice servizio di statistiche come Webalizer è molto riduttivo. Google Analytics è questo e molto, molto di più.
Complimenti a Google, ottimo lavoro.