Questo articolo è stato pubblicato 2 anni 8 mesi 28 giorni giorni fa quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi.Quest’anno, per il mio compleanno, ho ricevuto dai colleghi un regalo: un taccuino della Moleskine. Ad essere sincero non mi aspettavo proprio questo bel regalo e devo dire la verità erano mesi che pensavo di prendermene uno.
Tutto bene quel che finisce bene, quindi. E invece no. All’interno troviamo infatti un simpatico foglietto con la storia del più noto taccuino del mondo che recita categorico:
Moleskine è il leggendario taccuino degli artisti e intellettuali europei degli ultimi due secoli: da Van Gogh a Picasso, da Ernest Hemingway a Bruce Chatwin. […]
Dopo aver letto una cosa del genere ho avuto una specie di inquietudine, un’ansia strana, un blocco mentale, in pratica il blocco dello scrittore. Una staticità che non mi lascia da quasi 3 mesi. Da quando a febbraio ho ricevuto il presente non sono ancora riuscito a scrivere una che sia una parola sul noto taccuino. Non riesco proprio a trovare le parole. Cioè, non so se scrivere appunti di lavoro, personali, di viaggio o idee.
Ormai è come un cimelio, bello lindo e immacolato. Senza parole. E per fortuna che sono un programmatore informatico!