Ammetto la mia deficienza: non sono mai stato un grande ascoltatore di musica classica. Nonostante questo da qualche mese ho iniziato a deliziarmi che le sue pregiate note, ed è stata subito una piacevole riscoperta.
Devo dire, inoltre, che Rachmaninov è stato un amore al primo ascolto.
Questa è la colonna sonora che mi accompagna in questi primi giorni dell’anno. I The Temper Trap sono stati una scoperta del tutto casuale. Tra l’altro non ricordo più né dove né quando, ma so che è molto recente. Mi è bastata una sola canzone, e un solo ascolto, praticamente un colpo di fulmine.
E forse da sabato le cose cambieranno. Ho la sensazione che la Musica mi stia di nuovo chiamando a sé, e speriamo che questa volta sia per sempre.
Da quando ho iniziato a suonare non ho fatto altro che pensare a questo. A quanto sarebbe bello comporre una musica struggente, carica di emotività e di melodia come sono Pearls di Sade, Shape Of My Hearth di String, Adagio For Strings di Samuel Barber o l’Adagio in Sol minore di Albinoni.
In questo momento, probabilmente, l’unica mia composizione che si avvicina di più a questo concetto è sicuramente Ricordi lontani. Anche se siamo ancora troppo lontani dall’espressività melodica dei capolavori che ho citato prima. Chissà se un giorno l’ispirazione, quella giusta, riuscirà mai ad infondermi l’intuizione che cerco.
chissà…
p.s.
Mi sono ricordato solo ora che qualcosa di simile mi capitò qualche anno fa. Ecco lo scarso risultato, registrato tra l’altro con qualità pessima. Vabbè.
L’ultimo volo
Posso dire con certezza che “Englishman In New York” di Sting sia la canzone più bella che abbia mai ascoltato. Nonostante i miei gusti musicali spazino dalla rock alla techno, dalla classica alla pop, questa in particolare riesce a sintetizzare tutto. Tutto in colpo solo, tutto il bello e il sublime della musica, del suono come arte, come mezzo verso una coscienza superiore. Altrimenti non riuscirei a spiegarmi perché tutte le sante volte, che iniziano le prime 3 note di questo capolovoro di String, mi vengono i brividi. Deve essere per questo motivo. Per forza.
Ci sto prendendo gusto. No così… per ricordarmi le cose da fare, riorganizzare le tante idee e molto confuse in testa e formalizzare i concetti. Da qualche parte devo pur prendere un appunto no? e visto che con Windows Live Writer ci sto prendendo gusto (anche se non funzica bene con i tag di wordpress) scrivo un altro post con alcune cosette interessanti da vedere in questi giorni di pseudo-vacanza.
Innanzitutto i libri. Vorrei leggere il tanto discusso libro Gomorra di Roberto Saviano. A forza di leggere libri di informatica rischio di rimanere rinchiuso nel virtuale a discapito del reale. Altro libro interessante che vorrei leggere è La banalità del Male. Altro genere, ma ancora una volta molto reale.
Tornando al virtuale
. C’è il nuovo Microsoft Sync Framework da provare assolutamente. Almeno per capire le potenzialità di questo simpatico framewrok di sincronizzazione. Interessante per alcuni progettini che ho in testa da tempo. E in fine… F#. Ho iniziato a dargli un’occhiata ma anche in questo caso è da approfondire.
Ci sarebbe anche il discorso musica. Un capitolo solo per quello. Premesso che ho mollato un pò l’ambiente musicale in favore di quello professionale/lavorativo, vorrei ascoltare musica nuova. Nin’zò ci devo pensare. Sono convinto che il mio WinAmp si sia stufato di riprodurre gli stessi 10 brani da mesi e mesi come si nota chiaramente dal mio profilo Last.fm qui a lato.
Per il momento mi sembra tutto… quanti anni ho per tutto questo?